Fare affari all’estero senza residenza

Se siete pronti a lanciare il vostro business internazionale ma non siete ancora interessato a trasferirvi fisicamente altrove, è normale che sorgano dubbi sull’aprire un conto corrente all’estero. È legale? Cosa rischio? A quale istituto bancario mi devo affidare? Chi mi aiuta a aprire un conto corrente all’estero? Ma poi arriva la domanda fondamentale, quella per cui sembra che nessun consulente abbia la giusta risposta: è necessaria la residenza? Senza la residenza non rischio di passare per evasore fiscale?

Sul tema dei paradisi fiscali si è sento e si sente molto parlare, si tratta in pratica di giurisdizioni estere dove vige una bassa tassazione e agevolazioni fiscali per persone fisiche o aziende. Per questo motivo molte persone decidono di aprire un conto corrente estero senza residenza, personale o per la propria azienda. Si tratta quindi di un’operazione non solo possibile ma anche sicura e vantaggiosa. Farlo per scopi leciti o meno è un argomento a parte che non verrà trattato in questa sede.

Caratteristiche di un conto corrente: come aprire un conto corrente all’estero.

Le caratteristiche di un conto corrente estero sono diverse a seconda del tipo di conto che si va ad aprire. Come già specificato in apertura è un’operazione del tutto legale. Ovviamente però aprire un conto corrente all’estero senza residenza porta con sé degli oneri legali e burocratici ai quale dovrete adempiere con puntualità ed attenzione.  Dovrete infatti preparavi a doppie dichiarazioni, sia nel paese dove andate ad operare che, ovviamente, in quello di residenza.

Aprire un conto corrente all'estero

Ogni conto corrente permette di effettuare un deposito di denaro, ritirare contante e ricevere o eseguire pagamenti (addebiti diretti o acquisti con carta di credito o do debito). Inoltre, i nuovi sistemi di digitalizzazione permettono non solo di fare le normali operazioni a distanza ma anche di evitare di recarsi fisicamente presso l’istituto di credito per firma documenti etc. Aprire un conto corrente all’estero permette quindi al cliente di ricevere un bancomat o una carta esattamente come succederebbe in Italia ed in altri paesi per un correntista con conto nel paese di residenza. Aprire un conto corrente all’estero però può portare a commissioni bancarie sui prelievi allo sportello ad esempio, doppie imposizioni dei mercati di riferimento nel mondo e un controllo maggiore sul tipo di attività svolte e sull’entità e le causali delle transazioni. Burocrazia e controllo sono infatti le parole chiave dell’aprire un conto corrente all’estero.

Aprire un conto corrente all’estero: è un’operazione che si può fare in autonomia?

Bisogna essere sinceri a tal proposito e sottolineare che aprire conto corrente all’estero quando non si è residenti è piuttosto facile e non necessità di intermediarti, soprattutto se parlate la stessa lingua del paese nel quale aprite il conto o se avete un po’ di competenze in merito. In molti istituti di credito si può aprire un conto corrente all’ estero completamente online, senza il bisogno, oneroso e scomodo di presentarsi di persona alla filiale della banca scelta. In questo caso dovrete però fare i conti con la tanto temuta burocrazia della quale si faceva cenno nel paragrafo precedente.

Video: Posso aprire un conto corrente all’estero? Il fisco lo controlla? Se non lo dichiaro cosa succede?

Le normative del paese estero potrebbero indicare particolari forme di tutela della privacy o escludere norme particolarmente favorevoli per il tipo di conto che avevate in mente di aprire. Per non sbagliare nell’aprire un conto corrente all’estero senza residenza, conviene quindi richiedere la consulenza di professionisti o un appuntamento con il responsabile di questo genere di operazioni dell’istituto di credito scelto. Come già accennato infatti, aprire un conto corrente all’estero senza residenza è un processo abbastanza comune, tanto che le stesse banche hanno spesso degli uffici con del personale dedicato, proprio per aiutare i nuovi correntisti a districarsi tra normativa e documentazione da presentare. 

Documenti per aprire un conto corrente all’estero

Per aprire un conto all’estero senza residenza, non dovrete compilare migliaia di scartoffie né richiedere a parenti e amici di garantire per il vostro riconoscimento. I documenti da presentare infatti sono praticamente gli stessi che si presentano anche nelle banche del proprio paese.

Aprire un conto corrente all'estero

In soldoni: una copia del passaporto o della carta d’identità, e una lettera di referenze di almeno due banche diverse del proprio paese o di una banca e un commercialista del proprio paese. Ovviamente, se desiderate aprire un conto corrente all’estero (maggiori informazioni sul sito web ProTax) per la vostra società già costituita, dovrete impegnarvi a fornire anche tutta la documentazione relativa alla stessa.

Post della stessa categoria::